Torino sta vivendo un periodo di grande effervescenza culturale e di crescita turistica, nononstante le notizie e le polemiche sui problemi dell'ordine pubblico.
La
Reggia di Venaria sta avendo un successo oltre ogni aspettativa, il nostro
Aeroporto ogni mese batte il record storico di traffico e il prossimo anno Torino sarà la
capitale mondiale del DESIGN.
La
Stampa ha definito Torino la città più
cool, più "calda" d'Italia, con il meglio delle manifestazioni di arte contemporanea: Artissima,
Torino Film Festival, il Festival del Teatro Europeo, ecc.
Tutto vero, basta andare in centro per vedere lunghe code nei più importanti musei, fenomeno sconosciuto solo qualche anno fa.
Pur evitando però di entrare nel dibattito sulle prospettiva future delle città, ci concentriamo sulle trasformazioni urbanistiche in corso, iniziando dalla Spina 3 (in totale sono 4, così come progettate dall' Arch. Augusto Cagnardi, Autore del
P.R.G.C. di Torino).
Le Spine non sono dei quartieri o delle Circoscrizioni amministrative, ma delle aree urbanistiche che stanno ridisegnando la nostra città (grazie anche all'interramento del Passante Ferroviario).
In particolare
la Spina 3 si estende in parte della Circoscrizione 4 e nella 5 ed è la più rappresentativa di un passaggio epocale per Torino perché nasce dalla demolizione e in piccola parte dalla ristrutturazione dei grandi complessi manifatturieri della zona (Michelin, Vitali, Ingest, Savigliano, Paracchi, ecc.). La Spina sarà caratterizzata dal più grande Parco Cittadino "il
Parco Dora" con una superficie di
450 mila Mq e un costo di 37m di € , stanziati per le celebrazioni dei
150 anni dell'Unificazione d'Italia (2011).
Tutto bello... purtroppo fino ad ora non è così.
Nel prossimo post inizieremo un percorso sulle "spine" di questa trasformazione...
Per cominciare a capirne di più:
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